Nell'estate del 2010 ho messo in moto la mia Vespa e percorso circa 7000 Km per visitare tutte le regioni italiane... Durante il viaggio raccontavo la mia avventura su questo blog, realizzato in Wordpress.
Dopo 7 anni ho deciso di abbandonare la vecchia piattaforma...

Venerdì 18 Giugno 2010

L'origine di questo viaggio

Saarbrücken (Germania), Febbraio 2010

Il quotidiano locale (Saarbrücken Zeitung) informava i lettori che la Saarland non ricordava un inverno così freddo da più di trent'anni. In compagnia di due amiche, trovavo riparo dalla gelida serata entrando nel mio locale preferito: un piccolo angolo francese arredato in stile art nouveau. I consigli di Rita e Federica, uniti a un paio di bottiglie di vino rosso, dovevano essermi d'aiuto per decidere il viaggio da fare dopo la mia laurea: andare a Capo Nord con il fedele maggiolino oppure girare l'Italia in vespa?
Il vino mi venne in soccorso: immaginavo il caldo, la mia vespa carica di bagagli, le infradito ai piedi e le continue soste per chiedere informazioni. Avevo deciso.
Per i mesi successivi la progettazione di questo viaggio divenne il mio pensiero fisso. Volevo viaggiare in solitaria e tenere un diario, conoscere nuove persone e riabbracciare vecchi amici, visitare posti visti solo in cartolina e rivedere luoghi già visitati. Poi la strada, il vento in faccia e ciò che mi attrae di più in un viaggio: gli imprevisti.
Facendo affidamento al mio surreale senso dell'orientamento e alla mia personale "teoria del perdersi", affronterò di sicuro il più bel viaggio della mia vita.

Note: secondo "La teoria del perdersi" qualsiasi strada da percorrere è un labirinto dove quasi mai la strada più comoda e diretta è la migliore; perdendosi nelle vie secondarie - e avendo fiducia negli imprevisti - è possibile scovare nuovi luoghi, conoscere nuove persone e, con gran ritardo, giungere a destinazione. Se i protagonisti delle favole avessero scelto sempre la via più semplice, i fratelli Grimm sarebbero stati dei (bravi) giornalisti di cronaca.

Martedì 6 Luglio 2010

Meccanica: questa sconosciuta

A meno di due settimane dalla partenza la vespa è ancora dal meccanico per un controllo approfondito. Le parole «paraolio, volàno, cuscinetti, crociera del cambio, ecc...» da lui pronunciate, riferendosi ai componenti da sostituire, hanno sensibilmente inciso sulla mia salute mentale.
La mia totale ignoranza in meccanica mi impone una cieca fiducia in quelle persone dalle unghie "dark" e alla guida di automobili da loro assemblate. Più di una volta ho assistito ai loro lavori sui miei mezzi, ascoltandoli mentre maledicevano il sottoscritto e - da abruzzesi D.O.C - il santo patrono; con loro ho costantemente cercato di farmi una cultura tecnica, ma sono riuscito solo ad ampliare il mio vocabolario di imprecazioni. Per questo motivo partirò con pochissimi attrezzi e una laica devozione a S. Corradino da Popoli (vedi ing. D'Ascanio) protettore dei vespisti.

Sabato 17 Luglio 2010

Felicitazioni e posticipazioni

La foto affianco ben sintetizza il motivo della mia assenza; giovedì 8 luglio ho discusso la mia tesi di laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi dell'Aquila.

Quasi dieci giorni dopo torno a scrivere sul blog per aggiornarvi sulla preparazione del mio viaggio. La vespa riposa nuovamente nel mio garage con un volano, una crociera del cambio, dei cuscinetti, delle ganasce e dei parastrappi nuovi. In questi giorni l'ho strapazzata ben benino per testare la sua - e la mia - resistenza, per domani, invece, è prevista la prova finale: la scalata della Maiella in compagnia della mia ragazza (e della sua pazienza). Nel frattempo, per girare un video-ricordo del viaggio,  ho acquistato una videocamera HD portatile e diverse schede di memoria, ma l'attesa per la consegna di uno stativo a ventosa e altra merce posticiperà l'inizio del mio viaggio (precedentemente previsto per il 18 luglio) a data incerta.

Purtroppo questo rinvio non mi permetterà di arrivare all'Aquila in occasione del raduno nazionale Vespa (il 22 agosto), ma avrò la possibilità di organizzare meglio la mia partenza e, soprattutto, di viaggiare con più calma, senza l'ansia di dover terminare il mio viaggio in una data stabilita.

Domenica 25 Luglio 2010

L'attesa

Per esprimere la noia che deriva da un'estenuante e inutile attesa nel mio dialetto si usa domandare "Che duvema fa, li buttije?" (Cosa dobbiamo fare, la passata di pomodoro?). Questa espressione ben sintetizza il mio stato d'animo: è tutto pronto (gli accessori per la vespa, i bagagli, l'itinerario), ma sono sempre in attesa di due pacchi che dovrebbero arrivare a giorni.

Inoltre ho da poco saputo che l'amico Gianfranco (che, purtroppo, non vedo da sette anni) non vive più nella splendida Catania, ma nella città di Cosenza; per questo motivo ho modificato l'itinerario previsto per il terzo giorno: non arriverò più a Crotone, ma a Cosenza.

Spero di ricevere al più presto la visita del corriere espresso, perché osservando bene le mie piante di pomodori è quasi tempo di passarle e imbottigliarle!

Mercoledì 28 Luglio 2010

Quando parti? Domenica!

Con questo articolo risponderò alla domanda che, da qualche settimana a questa parte, in molti mi rivolgono: «Quando parti?». La risposta è: «Domenica primo agosto».

Come ho scritto in precedenza, sono in attesa di ricevere due pacchi, il più importante dei quali speditomi ieri mattina dal Piemonte, perciò prevedo di riceverlo a giorni.

Inoltre ho controllato le previsioni meteo e, se dovessi partire sabato, non sarei solo, ma porterei con me un simpatico temporale; infatti, per l'ultimo giorno di luglio, la pioggia è prevista al mattino sulla costa abruzzese e nel pomeriggio sul Gargano. Ora immaginatemi in sella, con la mano destra ruotare la manopola del gas e con il braccio sinistro alzato citare Paolo Villaggio nel finale de Il secondo tragico Fantozzi. In tal caso, il mio viaggio, come la scalata aziendale alla Italpetrolcementermotessilfarmometalchimica, inizierebbe dal modesto ruolo di parafulmine dell'ANAS.